Lettera di Antonino Restivo Navarro al barone Enrico Pirajno di Mandralisca con due repertori numismatici, “Rivista Italiana di Numismatica” 110 (2009), pp. 521-532 (ISSN 1126-8700). more |
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Ancient numismatics (Archaeology), Collecting and Collections, Numismatics, Ancient Coins, History of Collections, Antiquarianism, and History Of Archaeology (Archaeology)
RIN 110 (2009) pp. 521-532
` ANTONINO CRISA
LETTERA DI ANTONINO RESTIVO NAVARRO AL BARONE ENRICO PIRAJNO DI MANDRALISCA CON DUE REPERTORI NUMISMATICI
` Negli archivi del Museo ‘‘Mandralisca’’ di Cefalu (1), l’istituzione culturale che trova le sue origini nel lascito testamentario ottocentesco del barone Enrico Pirajno, nobile cefaludese con spiccati interessi per l’archeologia e l’antiquaria, sono conservate e finora note soltanto tre lettere di argomento numismatico, delle quali si presentano i risultati di singoli studi a cura dello scrivente con annesse trascrizioni integrali ed inedite dei documenti. La prima lettera fu ` inviata da Messina a Cefalu il 20 marzo 1856 da Giuseppe Grosso Cacopardo, il quale riproduceva graficamente e segnalava al barone Pirajno alcune monete greche della collezione del conte Nicolaci, in particolare certe emissioni di Tindari, oggi ben note e catalogate (2). Il secondo documento, da considerarsi per l’esattezza una bozza di lettera, fu scritto da Pirajno il ¨ 21 aprile del 1855 ed indirizzato al barone Carlo D’Estorff di Gottinga. A costui il barone di Mandralisca annunciava una pubblicazione con annesse tavole sulla monetazione di Lipara, opera purtroppo giammai portata a termine, comunicando successivamente nuove scoperte archeologiche a Lipari ed alcuni acquisti antiquari effettuati a Tindari (3). In questa sede si vuole presentare in trascrizione integrale (4) la terza lettera d’argomento ` ` (1) La lettera qui presentata e cosı registrata nel motore di ricerca dell’Archivio: ‘‘serie 1: corrispondenza, sezione 1: registri e volumi, data 1853-04-14, n. 1, fascicolo 13, contenuto: Da Castrogiovanni (Enna): Antonino Restivo Navarro invia tramite il sig. Scavuzzo 10 ` monete di bronzo, 7 di Castrogiovanni’’. Il documento e stato visionato dall’autore nei mesi di aprile 2007 e di marzo 2008; viene in questa sede studiato e pubblicato per gentile con` cessione della Fondazione Mandralisca di Cefalu, il cui personale voglio pertanto nuovamente ` ringraziare per la consueta e cortese disponibilita, offertami durante le mie visite. ` ` ` (2) CRISA 2007. Per la monetazione di Tindari si vedano: CRISA 2006; CRISA 2008a. ` (3) CRISA 2008b, con bibliografia precedente. ` (4) La trascrizione e integrale. Comprende la lettera ed i suoi allegati Repertori Numismatici, riportati nella loro forma originaria di tabelle. Nel primo Repertorio l’inizio di ciascuna ` facciata manoscritta e rappresentato dall’intestazione con le voci di tabella, mentre nel secondo Repertorio si sono inserite al riguardo due apposite note indicative. Nel manoscritto le voci ‘‘Metallo’’, ‘‘Modulo’’ e ‘‘Prezzo’’ sono disposte verticalmente, da leggersi dal basso verso l’alto.
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numismatico, scritta il 14 aprile del 1853 da Antonino Restivo Navarro, collezionista di monete residente a Castrogiovanni, l’odierna Enna. Il documento manoscritto, originariamente inviato all’interno di una busta con sigillo in cera lacca di colore rosso, oggi conservatosi, si compone dell’epistola vera e propria, la quale occupa un’unica facciata. Ad essa sono stati allegati due interessanti elenchi di monete, conformati come tabelle ed intitolati dall’autore Re` pertorio Numismatico per alcune Citta particolari di Sicilia e Repertorio Numismatico per le Monete appartenenti a Lipara. ` Tale documento e stato precedentemente menzionato da altri autori (5). Le nuove proposte di analisi e di lettura, in questa sede seguite dalla trascrizione integrale del manoscritto, vogliono dimostrare come i Repertori, scritti da Restivo Navarro, sono semplicemente due bre` vi cataloghi di taglio spiccatamente collezionistico, come e anche palesato dalla presenza dell’indicazione ‘‘Prezzo’’ per le monete di Lipara (6). I Repertori sono dunque parte integrante della lettera e si configurano come allegati alla `` missiva. Di cio e stato giustamente consapevole anche l’archivista, il quale ha associato ai fogli il numero ‘‘16’’ e rubricato l’intestazione, scrivendo ‘‘con annessi due fogli repert. Numism.’’. A seguito di esame autoptico del documento, si sono notate alcune pieghe conformate a doppio tridente (in alto e in basso), presenti su tutte le facciate dei Repertori, segno che essi sono ` stati effettivamente piegati e spediti insieme (7). Inoltre e risultato chiaro che la lettera ed i Repertori sono stati scritti dalla stessa mano, presentando la medesima grafia. Lo stesso autore illustra chiaramente lo scopo di questi elenchi, dichiarando che a seguito di un precedente invio da parte del barone di alcuni nummi di Kephaloidion e Lipara, diverse monete gli sono risultate ‘‘anche dupplicate’’, esprimendo il desiderio di riceverne ` ` ‘‘qualcheduna che non avea di esse, cosı per le seconde’’. La frase fondamentale, ove e possi` bile individuare la funzione degli elenchi e la seguente: ‘‘A tale oggetto io avea fatto un reper` torio per indicarle quale delle due citta avrei desiderato’’. Si tratta dunque di due liste di mo` nete cefaludesi e liparitane, nelle quali Restivo Navarro indica tanto nummi gia posseduti, quanto monete che vorrebbe in futuro avere nella sua collezione numismatica (8); la speranza (5) MASTELLONI 1998a, p. 59, nota 29, p. 62: ‘‘Grazie alla recente riorganizzazione delle ` collezioni museali si e trovato un manoscritto di argomento numismatico vergato dal Pirajno: ` ` e un manoscritto in due parti di cui la prima intitolata Repertorio Numismatico per alcune citta particolari della Sicilia e la seconda Repertorio Numismatico greco-siculo di tipi simbolici delle ` monete. E il manoscritto citato dal Tropea (fig. 1), ricordato dal Columba e che sembrava per` so’’ (si osservi che parte del secondo manoscritto e visibile nella fig. 1; si tratta in questo secondo caso del testo di E. Pirajno citato da Tropea); MASTELLONI 1998b, p. 29, nota 1; MASTELLONI 1998c, p. 238. ` (6) Al fine di classificare le monete, Restivo Navarro si e servito di alcune opere a stampa: CASTELLI 1770; CASTELLI 1771; CASTELLI 1781; AVELLINO 1808-1811; MIONNET 1819` 1837. A tal riguardo si segnali soltanto che alcune monete d’argento di Cefalu, riportate ` da Restivo Navarro, in realta non sembrano attualmente trovare riscontro nella bibliografia ` ` recente e potrebbero altresı riferirsi, osservandone tipi e legende, alle piu comuni e catalogate serie di bronzo. Tali refusi sono forse derivati dal carattere di ‘‘bozzo’’ del manoscritto o dall’utilizzo per fini catalogici soprattutto delle opere di G.L. Castelli, autore che nel XVIII sec. raccolse un’abnorme mole di dati antiquari, non sempre verificati e vagliati accuratamente. (7) Il foglio della lettera segue anche le pieghe della facciata, ripiegata e trasformata in ` ` busta, poi sigillata con cera lacca. Questo sistema e gia stato riscontrato nella lettera di Grosso ` Cacopardo; si veda al tal riguardo CRISA 2007, p. 66. (8) In tal senso andrebbero interpretate le seguenti parole: ‘‘Sopra di esso [=scritto] ella ` vedra se trovasi qualche dupplicato delle ultime’’. Restivo Navarro ricorda a Pirajno che nelle
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` dello scrivente e che in vario modo il barone possa acquistarle o procurarsele, per poi inviargliele comodamente a Castrogiovanni, magari servendosi ancora del sig. Scavuzzo di Gangi. Dal momento che costui ‘‘ha premura di ripartire’’, Restivo Navarro si rammarica di non aver avuto il tempo necessario per ‘‘mettere in bello detto notando’’ i Repertori e di essere pertanto costretto ad inviare al barone ‘‘il bozzo’’ degli elenchi (9). Le monete dei Repertori sono emissioni delle zecche di Kephaloidion e Lipara, oggi per ` lo piu presenti in sillogi e cataloghi, ai quali si rimanda in nota per ulteriori approfondimen` ti (10). La scelta mirata di elencare monete delle due zecche summenzionate e un dato alquan´ ` to interessante, poiche i due siti corrispondevano ai poli, nei quali operava il barone. A Cefalu Pirajno viveva e coltivava i suoi interessi antiquari e politici. Nell’ottica di un collezionista ennese come Restivo Navarro il barone avrebbe potuto facilmente acquistare o reperire mo` ` nete di Kephaloidion, essendovi con ogni probabilita un mercato antiquario anche a Cefalu, dove forse a suo parere il barone poteva anche effettuare qualche scavo, anche se oggi non ` vi sarebbero prove effettive di quest’attivita. A Lipari il Mandralisca possedeva alcuni feudi, ` i quali insistevano sui terreni dell’antica necropoli di Lipara, piu volte da lui stesso scavata (11). ` Non e pertanto casuale che Restivo Navarro chieda a Pirajno monete di questi due siti antichi, ` consapevole della presunta facilita, con la quale quest’ultimo avrebbe potuto procurarsele. Considerata tale analisi del manoscritto di Restivo Navarro, si deve necessariamente sottolineare la presenza nel secondo Repertorio della controversa e rara moneta Tyndaris-Lipara, ritenuta un’emissione confederativa o una riconiazione di un esemplare liparitano (IV sec. a.C.) del tipo con tre globetti tramite un conio tindaritano successivo (post 254 a.C.), recante i Dioscuri stanti. Un esemplare, il quale potrebbe essere conservato nella collezione Mandra` lisca, e stato menzionato in primis da G. Tropea (1901) e successivamente da altri autori (12). ` liste trovera riportate le ‘‘ultime’’ monete, evidentemente i pezzi dallo stesso barone inviati tempo addietro, ma anche i nummi nuovamente richiesti, pertanto mancanti nella sua collezione. ` ´ (9) E palese che le liste numismatiche siano conformate come bozze, anche perche si ` possono individuare esemplari ripetuti (il che e ammesso dallo stesso Restivo Navarro), parole a volte di difficile interpretazione, essendo la scrittura in alcuni casi molto veloce, oppure errori nei riferimenti bibliografici, ad esempio nelle citazioni delle Aggiunte Numismatiche di G.L. Castelli, inerenti ad alcune monete di Kephaloidion. Nel secondo Repertorio aumentano esponenzialmente le abbreviazioni, segno probabile di una rapida stesura del manoscritto, concluso in tempi ristretti a causa delle pressioni dello Scavuzzo, intenzionato a ripartire. (10) Per Kephaloidion: BMC Sicily, pp. 57-58; TROPEA 1901b, pp. 155-157, nn. 1-28; HEAD 1911, p. 136; GABRICI 1927, pp. 127-128, nn. 1-23; FORRER, I, p. 272, nn. 1296-1299, ` tav. 49, nn. 1296-1297; MCCLEAN, I, p. 261, nn. 2222-2225, tav. 71, nn. 15-18; MINI, pp. 158-164, nn. 1-19; CNS, I, pp. 369-375, nn. 1-17; RPC, I, pp. 169-170, nn. 634-635, tav. 38, nn. 634-635; CAMPANA 1999. Per Lipara: BMC Sicily, pp. 256-261; TROPEA 1901a; HEAD 1911, p. 191; GABRICI 1927, pp. 199-203, nn. 1-82; FORRER, I, pp. 373-375, nn. 1777-1788, tav. 69, nn. 1777-1788; MCCLEAN, I, pp. 361-362, nn. 3055-3063, tav. ` 111, nn. 10-15; MINI, pp. 480-495, nn. 1-56; CNS, I, pp. 3-22, nn. 1-48; RPC, I, pp. 167168, n. 626, tav. 38, n. 626. ` (11) CRISA 2008b, con ulteriori riferimenti bibliografici. (12) TROPEA 1901a, p. 134, n. 1: ‘‘KIPAQAIOM. Nel campo [disegno di tre globetti]. STMDAQISAM. Li Dioscuri in piedi. Æ. mod. 5’’. L’indicazione ‘‘pag. 18’’ si riferisce ad un altro manoscritto (MASTELLONI 1998a, p. 63, fig. 1) presente nella collezione Mandralisca, evidentemente non al testo di Restivo Navarro; MASTELLONI 1998b, p. 28, nota 9: ‘‘[...] [il pezzo] ` finora non trovato nella collezione’’; CRISA 2006, pp. 37, 43 (per la moneta di Tyndaris con i Dioscuri stanti).
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` E interessante notare che Restivo Navarro fosse interessato per fini antiquari a questo nummo, ` il che conferma indubbiamente la rarita del pezzo, evidentemente noto tra i collezionisti siciliani dell’epoca. ` ` E bene ribadire il valore di questo manoscritto, il quale amplia e precisa la complessita e ` la poliedricita della figura di Enrico Pirajno, mettendo in luce la sua grande rilevanza nell’am` bito del collezionismo antiquario siciliano di meta Ottocento. Del resto in quel periodo il barone di Mandralisca, oltre a risultare effettivamente uno dei massimi esperti e studiosi siciliani della monetazione di Lipara, era un collezionista numismatico molto attivo e propenso ` agli scambi con altri appassionati e cultori siciliani, probabilmente una sorta di autorita, alla quale era buona cosa rivolgersi, al fine di ottenere monete delle due zecche presentate nei Repertori. La lettera di Restivo Navarro offre una rapida ed interessante veduta del mondo del collezionismo ottocentesco. La missiva descrive molteplici invii di monete, avvenuti tra i due collezionisti isolani, l’uno ennese e l’altro cefaludese. Negli anni ’50 dell’Ottocento risultavano ` alquanto preziose le monete antiche di Enna, ‘‘essendo di grande rarita nel rinvenirle’’, magari operando anche scavi nel terreno, tanto meno si poteva sperare di trovarle ‘‘schiettamente dupplicate’’. Assai interessante appare il metodo di scambio, effettuato a mezzo di ‘‘inviato’’, ovvero il sig. Scavuzzo di Gangi, un messo che personalmente faceva pervenire al collezionista le monete dentro ‘‘uno scatolino suggellato’’, consentendo un sicuro e privato arrivo a destinazione dei nummi richiesti, evitandone probabilmente lo smarrimento o magari la sparizione. Questo sistema offriva quindi garanzie, ma era verosimilmente costoso, essendo necessario ` pagare il messo. E un’ulteriore prova dell’elevato scotto danaroso del collezionismo antiquario ottocentesco, praticato da persone abbienti e facoltose.
Lettera di Antonino Restivo Navarro al barone Enrico Pirajno (13)
All’Eccmo Signore Sig. D. Enrico Pirajno ˆ Bne di Mandralisca ` Cefalu Onorandiss.o Sig. Barone Nella mia ultima direttale col corso postale le facea conoscere quali erano stati i diversi ostacoli che mi aveano impedito di rimetterle il cambio della mia Moneta. Con data del 26. del precorso Gennaio mi fu recata dal Sig. Calogero Scavuzzo da Gangi (14) una di lei pregevolissima del ` ` (13) La busta, oltre a recare tracce del sigillo in cera lacca rossa, e cosı vergata: ‘‘A Sua ` Ecc.a / Sig. Cav. Don Enrico Pirajno, Br.ne di Mandralisca / Cefalu / con un Cassettino’’. ` Appare significativa la menzione del ‘‘cassettino’’, il gia ricordato contenitore delle monete inviate da Restivo Navarro a Pirajno (e viceversa), pertanto oggetto rilevante allegato alla let` tera ed ai Repertori. La nota dell’archivista e scritta con inchiostro rosso: ‘‘13 / con annessi due ` / fogli repert. Numism. / il 1º Cefalu ed Eraclea / il 2º Lipara / [...]’’; la sua firma non risulta ben leggibile. Nella lettera sono utilizzate le seguenti abbreviazioni: ‘‘Calta.’’ = Caltagirone; ‘‘Num.º’’= Numero; ‘‘Br.o’’= Bronzo. Si segnala anche che il termine ‘‘Notando’’ va inteso come ‘‘scritto’’ o ‘‘lettera’’. (14) Si tratta evidentemente della cittadina di Gangi, attualmente situata in provincia
Lettera di Antonino Restivo Navarro al barone Enrico Pirajno di Mandralisca
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16. Dicembre ultimo, ma non la potei alquanto stesso riscontrarla, a farle il consaputo invio, a causa, che in quell’istante era per mettermi a cavallo per Calta. ove ho dimorato per qualche tem` po. Oggi che mi sono restituito in patria, a questo momento e venuto il detto Sig. Scavuzzo, a cui ho consegnato uno Scatolino suggellato, con dentro Num.º dieci Monete antiche di Br.o, delle quali N.º 7. appartengono a questa mia Patria, N.º 1. a Morganzia, N.º 1. ad Aggira, e N.º 1. a Siracusa (15). Delle Ennesi le assicuro, che ho cercato servirla nel miglior modo, e nemmeno, trovandole ` ` schiettamente dupplicate, essendo di grande rarita nel rinvenirle; ne trovera una di esse inedita, che mi fo particolar pregio fargliela avere; quell’altra di Siracusa la credo forse inedita per le riflessioni annotate nella cartellina (16). ` Spero che ella ne restera contenta. Sono ora a farle breve cenno delle di lei Monete inviatemi ` appartenenti a Lipari, e Cefalu di lei patria. Le prime meli trovo anche dupplicate, ed avrei de` siderato qualcheduna che non avea di esse, cosı per le seconde. A tale oggetto io avea fatto un re` pertorio per indicarle quale delle due citta avrei desiderato, ma a questo momento che il di lei inviato ha premura di ripartire, non posso mettere in bello detto notando, ma mi perdoni se oso man` darle il bozzo, e sopra di esso ella vedra se trovasi qualche dupplicato delle ultime. ` Non posso dilungarmi a causa della premura di sopra espressatale. Mi auguro pero che l’ac` cetti, e l’esaudisca. Mi comandi incessantemente reputandomi contentissimo nel servirla in tutto cio che posso, e mi creda con vera sentita stima. Castrogiovanni, 14 aprile 1853 [...] ed amico Antonino Restivo Navarro
` di Palermo, a circa 60 Km a sud-est di Cefalu. Il messo viveva dunque abbastanza vicino alla ` citta del barone Mandralisca, il quale poteva chiederne i servigi in tempi piuttosto rapidi. (15) Si osservano in questa nota gli esemplari numismatici della collezione Mandralisca. TROPEA 1901b, p. 157, Enna, nn. 1-2: compaiono due monete di Enna; p. 168, Morgantia, n. 1: un solo esemplare, il quale potrebbe essere quello inviato da Restivo Navarro; pp. 148-149, Agyrium, nn. 1-4: fra questi esemplari potrebbe esservi la moneta di Agyrium inviata da Navarro. Le zecche sono tutte situate nella Sicilia centro-orientale, dove le dinamiche ` del mercato antiquario, alimentato da disparate attivita di sterri e scavi, erano verosimilmente ben conosciute dal collezionista ennese. ` (16) Si tratta con ogni probabilita di un cartellino con gli estremi di catalogazione, forse allegato alla moneta inviata.
526 ` Repertorio Numismatico per alcune Citta particolari di Sicilia (17)
Metallo Modulo Autore che Dritto della riporta la Moneta Moneta Cephaloedium, Æ 2.3. Mionnet JEUAKOID. et Heraclea Testa di Eracle con pelle di Leone Cephaloe. Idem ‘‘ ‘‘ 2.1/2 5 Testa di Mercurio a dr. col petaso Mion. e Torr. Testa laureata n. 5 tav. 26 di Eracle Mion. e Torr. Testa di Apollo laureata a dr. ‘‘ ` Citta
` Antonino Crisa
Rovescio Osservazioni della Moneta 1º f.o 83, f. 60, GQAJo Federazione KEA...XM a GQAJKEIO- Non port. di SAM. Bue a Torr.a.
JEUA. Cadu- f.o 110, f. 15.
dritta
ceo alato
Non del Torr.a.
Idem
‘‘
4
Idem
‘‘
3
Mion. e Torr. Testa di Bacco, a dr.
Idem
‘‘
4
Mion. e Torr. Testa barbata, e laureata, a dr.
Idem (18)
‘‘
8
Mion. e Torr. Testa Barbata di Ercole, a dr. coperta dalla pelle del Leone
in mezzo di un turcasso, e della pelle del Leone JEUA. Apollo con patera a dr., ed il gomito sin. appoggiato sulla lira, posta su di una base JEUA. Bacco appoggiato a una colonna con mazza nella dr., e un tirso a sin. JEUA. Ercole nudo in piedi, colla dr. su la mazza, e nella sin: la spoglia del Leone JEUA. Ercule nudo in piedi, tutto come sopra
JEUA. Mazza f.o 412, f. 8.10.
2º f.o 9, f. 10.20. Torr. T. 16. n.º 11 fra le rare. ‘‘ f.o 29, f. 8... Tor. Tav. n.º 26. N.º 9.. ‘‘ f.o 109, f. 10.15. Tor. T. 16 N.º 3 ossia
‘‘ f.o 100, f. 50. Tor. Ag.a ?/9 Tav. 3, N.º 2
(17) Nei Repertori sono state utilizzate le seguenti abbreviazioni: ‘‘port.a’’ = portata; ‘‘Torr.a’’, ‘‘Torr.’’, ‘‘Tor.’’ o ‘‘Tora.’’ = Torremuzza; ‘‘Mion.’’ o ‘‘Mionn.’’ = Mionnet; ‘‘dr.’’ = destra; ‘‘f.o’’ = foglio; ‘‘sin.’’ = sinistra; ‘‘Ag.a’’ = Aggiunta; ‘‘Volge’’ = volgare (comune); ‘‘mod.lo’’ = modulo; ‘‘fig.a’’ = figura; ‘‘imb.e’’ = imberbe; ‘‘gr.di’’ = grandi; ‘‘leg.a’’ o ‘‘legg.a’’ = legenda; ‘‘rov.o’’ = rovescio; ‘‘c.s.’’ = come sopra; ‘‘qs.’’ = quasi; ‘‘Max.e’’ = Maxi` me; ‘‘salt.e’’ = saltante. Si ricordi che la parola ‘‘turcasso’’ e un termine desueto d’origine gre` co-medievale, per indicare la faretra; ‘‘assisa’’ e aggettivo letterario per ‘‘seduta’’. ‘‘Diota’’ (lat.) ` e un vaso biansato. (18) Si osserva un probabile errore compilatorio, non revisionato nel ‘‘bozzo’’. Il dubbioso ‘‘Tor. Ag.a ?/9 Tav. 3, N.º2’’ corrisponderebbe ad un differente riferimento bibliografico (CASTELLI 1771, pp. 261-262, tav. III, n. XV).
Lettera di Antonino Restivo Navarro al barone Enrico Pirajno di Mandralisca ` Citta Metallo Modulo Autore Cephaloedium Æ 6. Mionnet Dritto C. CANINIVS....VIR. Testa virile imberbe, a dr. Rovescio
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Osservazioni 30.40. Non port.a dal Torr. ‘‘ f.o 146, f. 8.10. Torr. T. 26 N.º 10 di non ossia mod.lo 3º e la fig.a assisa su della rocca ha un fiore ‘‘ f.o 262_f. 8.12. Torr. T. 16. N.º 9. non Volge Torr. Maxime raritatis. Non pta. dal Mion.
JEUA. Ercole 2º f.o 110, f.
Idem
‘‘
3.
in piedi, colla dr. su la mazza, e la spoglia del leone, e nella sin. un pomo Mionn. e Tor- Testa imber- JEUA. Figura be nuda, a dr. nuda, assisa su r.a di una rocca
Mionnet e Tor- Testa di Mer- JEUA. Mercucurio, a dr. rio nudo, col r.a caduceo nella dr. Idem (19) AR 3. Torr. T. 26 Testa imber- JEUA. Figura N.º 1 be nuda, a nuda a dr. assidr. e capelli sa su di un saslunghi so, tenendo nella sin. un bastone, o asta Idem AR 4. Torr. T. 26 Testa di Pro- JEUAKO. FiN.º * serpina, a sin. g.a senile nuda, nel campo P. a sin. assisa su di una rocca A nella dr. un’asta Idem AR 3. Torr. T. 26 JEUA. Testa Testa di donna virile col pileo a sin. dietro N.º 2 in testa, a dr. simbolo. nel campo simbolo Idem Æ 4. Torr. T. 26. Testa barbata JEUA. Mazza, N.º 4 a dr. turcasso, e spoglia del Leone, o Centauro ` Citta Metallo Modulo Autore Dritto Rovescio Cephaloedium Æ 4. Torr. T. 16 Testa barbata, Anepigraf. N.º 5. e laureata, a Mazza, e turdr. d’Ercole casso sopra la spoglia del Leone. Idem ‘‘ 3.
Non descritta dal detto Torr.a memorato col segno * ind. Tav. 26 Non p.ta dal ` Mion. Non e ´ ´ ne rara, ne Volge Non p.ta dal Mion. Torr. Volge Osservazioni Non p.ta dal Mion. Torr. fra le rare
` (19) Questa moneta, come gia accennato, assieme ai successivi esemplari nel Repertorio contrassegnati con metallo ‘‘AR’’, non sembra trovare riscontro tra le emissioni d’argento recentemente catalogate e pubblicate, anche se i suoi tipi sono attestati sulle monete enee.
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` Citta Idem Metallo Modulo Autore Dritto ‘‘ 4. Torr. T. 16 Testa barbata N.º 6. di Ercole, coperta dalla pelle del Leone, a dr. ‘‘ 3. Torr. T. 16. Testa di BacN.º 8.9. co, a dr. Rovescio e turcasso, e nel campo spoglia della testa del Leone JEUA. Bacco appoggiato ad una colonna in piedi, a sin. con abito muliebre, nella dr. un fiore, e nella sin. tiene il tirso JEUA. Fig.a nuda assisa, a dr. su di una rocca, nella dr. tiene l’asta, e la sin, sopra del ginocchio sin. JEUA. Mazza, e turcasso, e nel campo spoglia del Centauro JEUA. Leone sopra della mazza, e turcasso
` Antonino Crisa Osservazioni Mion. Torr. fra le rare Non p.ta dal Mion. Torr. Volge
JEUA. Mazza, Non p.ta dal
Idem
Idem
AR
3.
Torr. T. 3. ag.a. Testa imb.e, Ia. n. 1 nuda a dr.
Non p.ta dal Mion. Tor. simile quasi all’altro della T. 26 N.º 1. Non p.ta dal Mion. Torr. quasi simile all’altra di N.º 4 T. 26. Non p.ta dal Mion.Torr. Non Volge.
Idem
Æ
5.
Torr. T. 3. ag.a. Testa di Ercole barbata, e Ia. N.º 3. laureata, a dr. Torr. T. 2. ag.a. Testa d’Ercole, barbata, a 2a. N.º 1. dr.
Idem
‘‘
4.
Repertorio Numismatico per le Monete appartenenti a Lipara
` Citta Metallo Modulo Prezzo Autore che Dritto Rovescio riporta la della Moneta della Moneta Moneta Lipara Æ. 5. 4.8. Mion. Testa di Vulca- KI. Delfino vol. Iº no a dr., con berretto KIPAQAIOM. Tre globetti. ‘‘ ‘‘ 8. 20. ‘‘ Testa di Vulca‘‘ ‘‘ 7 30. no con berretto Osservazioni Non p.ta dal Torr.a 1.º D. f. 219 ‘‘ ‘‘ 269. Torr. T. 94, N.º 3. ` la leg.a e nel rov.o
Lettera di Antonino Restivo Navarro al barone Enrico Pirajno di Mandralisca
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` Citta Metallo Modulo Prezzo Autore che Dritto Rovescio Osservazioni riporta la della Moneta della Moneta Moneta ‘‘ ‘‘ 7. 10. ‘‘ Legg.a, e testa Due globetti. ‘‘ Torr. T. 94, 15. c.s. N.º 4.5. leg.a nel rov.o A.P. (20) ‘‘ ‘‘ 6. 6. ‘‘ Legg.a, e Testa Due globetti. 10. c.s. ‘‘ ‘‘ 2. 3. ‘‘ Fig.a Virile assi- KIPAQAIXM. Torr. T. qs. sa, a dr., tenen- Tre globetti in N.º 2. 4. do nella sin. un triangolo Torr. T. qs. diota, e nella N.º 1 ` dr. una accetta sono piu gr.di di Mo.lo ‘‘ ‘‘ 5. 3. ‘‘ Fig.a Virile assi- Legg.a come so- D. f.º 270. 6. sa come sopra pra. Tor. c.s. T. 95 Sei globetti N.º 1 ‘‘ ‘‘ 11. 52. ‘‘ Testa di Vulca- KIPAQAIOM. D. f. 483_ no con berret- Prua di nave, e Torr. agg.a. Ia. T. 8 N.º 2. to, a dr. ‘‘ ‘‘ 9. 20. ‘‘ Testa come so- Legg.a e tipo D. f. 483_ Toc.s. ra. agg.a. Tav. 30. pra.. 94. N.º 6.9 (21). ‘‘ ‘‘ 7. 10. ‘‘ Testa c.s. ..... Legg.a e tipo 15. c.s. .. ‘‘ ‘‘ 5. 6. Testa di Apollo KIPAQAIXM. D. f. 633. Tor. T. 94, laureata, a sin. Tridente N.º 9.10. ‘‘ ‘‘ 6. 9. ‘‘ Testa nuda, e KIPAQAIXM. D. 2º f. 29. Bacco col tirso Tor. T. 94 di barbata ... Mod.lo 4. a KIPAQAIXM; Fig. assisa a dr. Non p.ta dal ‘‘ ‘‘ 5. 8. nel campo. con accetta nel- Tor. la dr., e diota D. f. 148. nella sin. D. f. 148. ‘‘ ‘‘ 2. 3. Legg.a c.s., e Figura c.s. Non p.ta dal 5. Tor. D. f. 148. Tor. ‘‘ ‘‘ 6.7. 3. Legg.a c.s., e Fig.a c.s. Delfino T. 95 N.º 8. 3.4.5.6.
´ ` (20) Le due caselle sono state unite, poiche nel manoscritto l’osservazione e preceduta a sinistra da una lunga parentesi graffa, la quale evidentemente indica una comune osservazione, associabile ad entrambe le monete con modulo 7 e 6. ` (21) Anche in questo caso nel manoscritto v’e una parentesi graffa a sinistra dell’osservazione (monete di modulo 9 e 7).
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` Citta Metallo Modulo Prezzo Autore che Dritto riporta la della Moneta Moneta LipaÆ. 8. 24. Mion. KIPAQAIXM. ra (22) Scritto circolarmente, in mezzo KIPA‘‘ ‘‘ 5. 8. ‘‘ QAIMXM, nel campo ; ‘‘ ‘‘ 4. 15. Testa nuda e barbata, a dr.
` Antonino Crisa Rovescio Osservazioni della Moneta Fig.a assisa a dr. D. 2º. f. 148. con accetta nel- Tor. T. 95, la dr., e diota N.º 1. nella sin. D. f. 149. Non STMDAQISAM. Li Dio- p.ta dal Tor. scuri in piedi
KIPAQAIXM. D. f. 373. Non
‘‘ ‘‘
‘‘ AR
3. 1.
6. 40.
Cav. Avellino Idem
‘‘
Æ
4.
Torr.
‘‘ ‘‘ ‘‘ Lipara (23)
AR ‘‘ ‘‘ Æ
2. 2. 1. 3.
Torr. Torr. Torr. Agg.a Ia. Torr.a ag.a Ia T. 8 N.º 5
‘‘
‘‘
7.
Torr.a ag.a 2a, T. 8 N 1.
Vulcano nudo p.ta dal Tor. in piedi, tenendo nella mano dr. la forbice, e la mano sin. su la coscia Testa di Vulca- .......Tenaglia D. f. 420. Non no col pileo, a (a.) p.ta dal Tor. sin. rovescio Tena- dritto Testa di D. f. 420. Non glia in mezzo Vulcano barba- p.ta dal Tor. alla legenda ta, col pileo, a APOLLONI. dr. Testa galeata KIPAQAIOM. Tor. T. 94. crestata, a dr. nel mezzo, cla- Max.e raritatis. Non p.ta dal va. Mion. Testa di Cerere KIPAQAIXM. Torr. T. 94. Del Golzio coronata di spi- Granchio ghe, a dr. Aquila divoran- .... IXM. Delfi- Tor. T. 94 N. 2 do un lepre no a dr. salt.e Non p.ta dal Mion. [sic], a dr. Testa di Don- Due delfini, a Tor. T. 8 na, a dr. sin. N.º 1. Non p.ta dal Mion. Fig.a assisa, a KIPAQAIOM. Non p.ta dal dr. nella sin. scritto circolar- Mion. un diota, nella mente, in mezzo dr. un’accetta Testa di Vulca- Corona di lau- Non p.ta dal no a dr. con ro, ed in mezzo Mion. berretto
(22) Inizio della pagina 2 (facciata sinistra). (23) Inizio della pagina 3 (facciata destra).
Lettera di Antonino Restivo Navarro al barone Enrico Pirajno di Mandralisca ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE
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` Antonino Crisa
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